L’introduzione degli edifici a emissioni zero rappresenta una delle trasformazioni più significative per il futuro dell’edilizia. Le politiche europee, in particolare la Direttiva EPBD, puntano a un settore edilizio più sostenibile, capace di ridurre le emissioni e al contempo di stimolare l’innovazione. Con il giusto sostegno economico e normativo, la strada verso case a emissioni zero sembra non solo necessaria, ma anche vantaggiosa per l’ambiente e per l’economia.

Negli ultimi anni, la spinta verso la sostenibilità e la riduzione delle emissioni di gas serra ha rivoluzionato il settore edilizio, con l’obiettivo di raggiungere entro il 2050 la totale decarbonizzazione degli edifici in Europa. IlBlog di Ingenio introduce alle nuove normative, come la Direttiva Europea EPBD (Energy Performance of Buildings Directive), nota anche come “Case Green”, hanno introdotto misure ambiziose per ridurre il consumo energetico e le emissioni di carbonio degli edifici, sia nuovi che esistenti.

Che cos’è un edificio a emissioni zero?

Un edificio a emissioni zero è progettato per mantenere un fabbisogno energetico estremamente ridotto e non generare emissioni di gas serra, principalmente grazie all’uso di fonti di energia rinnovabile. A differenza dei cosiddetti Nzeb (Nearly Zero Energy Buildings), che si concentrano sulla riduzione massima del consumo di energia, gli edifici a emissioni zero prendono in considerazione l’intero ciclo di vita della struttura, cercando di annullare l’impatto ambientale sia in fase di costruzione che di utilizzo​

Gli obiettivi della Direttiva EPBD

La Direttiva EPBD stabilisce scadenze precise per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità. Entro il 2030, tutti i nuovi edifici dovranno essere a emissioni zero, mentre quelli pubblici dovranno soddisfare questo requisito già entro il 2028. Inoltre, gli edifici residenziali dovranno garantire una riduzione del consumo di energia primaria di almeno il 16% entro il 2030​

Incentivi e misure economiche

Per favorire la transizione, l’Unione Europea ha previsto incentivi finanziari significativi. Tra questi, agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni energetiche e strumenti di supporto economico per famiglie e aziende. Queste misure mirano a superare le barriere economiche che potrebbero ostacolare gli investimenti necessari per la trasformazione energetica degli edifici​

L’importanza del setre edilizio nella riduzione delle emissioni

Secondo i dati della Commissione Europea, gli edifici sono responsabili del 40% del consumo energetico e del 36% delle emissioni di gas a effetto serra in Europa. Pertanto, rendere l’edilizia più sostenibile è essenziale per il raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica entro il 2050. La normativa EPBD si inserisce nel più ampio piano europeo “Fit for 55”, che mira a ridurre le emissioni del 55% entro il 2030​.

Sfide e opportunità

La sfida principale rimane la riqualificazione degli edifici esistenti, che rappresentano una parte significativa del parco immobiliare europeo. Questo processo richiederà ingenti investimenti e la collaborazione tra governi, imprese e cittadini. Tuttavia, la spinta verso l’efficienza energetica offre anche grandi opportunità, sia in termini di risparmio economico che di miglioramento della qualità della vita, grazie a edifici più confortevoli e meno impattanti sull’ambiente​

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